Egr. dott. Piana,
Vorrei dirle la mia, visto che il suo sito parla attivamente delle "nuove frontiere" dell'odontoiatria. La mia storia non differisce da altre piuttosto diffuse nel nostro paese...tutto incominciò naturalmente da un preventivo italiano troppo elevato per le mie tasche e dalla irresistibile possibilità di curarmi con meno della metà dei costi nostrani. Non è stato difficile navigando in rete, trovare qualcosa che facesse al caso mio e non voglio dilungarmi sull'iter del viaggio e dei contatti, ma sul "dopo".
Impianti e denti furono messi rapidamente, come pure rapido dovette essere il saldo. Ma ciò che mi venne fatto non mi dette mai pace e febbri ed infezioni, durarono per mesi. Poichè mi reputo decisamente cocciuto ritornai più volte dal dentista lamentandomi del risultato e delle continue infezioni cui dovevano seguire infinite terapie antibiotiche. Ma la sorpresa (quella vera) venne la terza volta che mi recai a lamentarmi, poichè non trovai solo il dentista, ma anche una macchina della polizia locale che dopo avermi accompagnato alla frontiera, mi mise un simpatico timbro sul passaporto con la scritta INDESIDERATO e il conseguente divieto di accesso in Croazia per ben 5 anni....come ciò sia potuto accadere lo lascio immaginare a voi.
E il lavoro dentistico? Già! il lavoro....Forse questa immagine può esprimere più di mille parole il triste epilogo della vicenda.
Cordialmente
Sig. Giuseppe (che mai più lascerà a tal scopo il Belpaese)