Dott. Andrea Piana da 25 anni dentista a Verona

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Quando il dente va in necrosi da qualche sintomo?

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  • #404 Rispondi
    Sonia
    Partecipante

    Salve, mi chiamo Sonia e ho 30 anni. Vorrei sapere se quando il dente va in necrosi da qualche sintomo? Ho qualche dubbio su un mio dente, vi prego rispondetemi. Grazie Sonia

    #498 Rispondi
    Andrea Piana
    Amministratore del forum

    Sonia ha scritto:

    Salve, mi chiamo Sonia e ho 30 anni……

    Argomento interessante. Cercheremo di spiegare in modo comprensibile di cosa si tratta. La descrizione che segue è per ovvie ragione semplicistica e diretta all’utente medio poichè l’argomento sarebbe lungo e molto tecnico.

     

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    Significato

    Chiariamo innanzitutto: un dente è necrotico quando muore la sua parte vitale composta da vasi, nervi ed altri tessuti che si trovano al suo interno (polpa).

    Se non si interviene con una cura canalare, l’infezione conseguente causa svariati sintomi. Un argomento strettamente correlato è il tread in questo forum chiamato DOLORE ALLA PRESSIONE

     

     

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    Genesi


    Va subito detto che la genesi di una necrosi dentale è quasi sempre il risultato di una carie penetrante, ma non mancano casi in cui un limaggio per incapsularlo, o in occasione di una ricostruzione “robusta”, si vada a toccare la parte vitale del dente (polpa e nervo). Il dente solitamente prova a difendersi, ma raramente riesce nell’intento ed il risultato è la morte della parte carnosa. Ciò accade perchè essendo il tutto racchiuso in una camera rigida (la camera pulpare appunto), il gonfiore infiammatorio finisce per impedire definitivamente la circolazione sanguigna con conseguente morte del dente (necrosi). Tuttavia esistono casi da me riscontrati in studio che non sembrano correlati a nessuna particolare causa, ma non si può escludere che traumi, infezioni o altri agenti fisico-chimici, possano esserne la vera causa.

    Per chiarire meglio cosa succede ecco qui un immagine che spiega come si crea la più comune delle necrosi…..cioè in conseguenza di carie.

    percorso necrosi

    schema percorso che porta alla necrosi

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    Diagnosi

    La diagnosi spetta al dentista con vari mezzi fra cui il principale è senz’altro la radiografia. Radiologicamente può comparire un riassorbimento osseo in corrispondenza dell’ apice del dente, visibile come una pallina più scura (granuloma) e conseguenza di un processo infettivo in atto. In assenza di immagini radiogafiche significative, tipiche delle prime fasi della necrosi, vengono a supporto dei test del freddo od anche il test della conducibilità elettrica del dente, peraltro piuttosto validi.

    radiografia di dente in necrosi con granuloma

    esempio di infezione all’apice del dente (granuloma)

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    Tempo fra causa ed effetto


    Ciò che complica notevolmente la genesi è il fatto che quasi sempre fra l’evento traumatico-infettivo e i sintomi, possono passare mesi o anche diversi anni, rendendo così arduo il ricordo dell’episodio scatenante.

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    Sintomi

    I primi sintomi sono di solito sottovalutati e consistono in sensibilità spiccata al freddo (pulpite) e da un successivo e purtroppo passeggero benessere. In questo momento il dente è “morto” e non è quindi in grado di sentire gli stimoli termici, ma questo benessere non durerà, infatti ciò che ne segue è un processo infettivo che produrrà dapprima un fastidio alla masticazione e sensazione di dente “insicuro” e “rialzato”. Successivamente può acquistare una discreta mobilità e diventare francamente dolente se si accavalla un processo ascessuale con gonfiore più o meno evidente ed esacerbazione violenta del dolore. Talvolta invece rimane povero di sintomi e viene tollerato anche per una vita intera senza intervenire, ma apparendo quasi sempre di colore più scuro  (che può essere schiarito) a causa del poco sangue che rimasto all’interno si ossida colorando il dente dall’interno.

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    Cura

    Il rimedio per la verità non è neanche difficile purchè non si aspetti troppo sperando nel colpo di fortuna e consiste nella cura canalare (vedi articolo), che deve essere fatta con grande attenzione per non essere essa stessa foriera di altri problemi. Fatto ciò (meglio se con una copertura antibiotica), i sintomi scompaiono in 1-5 giorni ed il dente diventa finalmente utilizzabile.

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    #4745 Rispondi
    Ennio
    Ospite

    Ma visivamente ha qualche caratteristica un dente necrotico?

    #4747 Rispondi
    Andrea Piana
    Amministratore del forum

    Ma visivamente ha qualche caratteristica un dente necrotico?

    Non sempre. Sopratutto inizialmente non presenta anomalie particolari, mentre dopo mesi o anni, tende ad essere più scuro degli altri, e talvolta rimane semplicemente così senza fare alcun intervento di sbiancamento. Ecco un’immagine di dente necrotico.
    dente necrotico scuro

    #5010 Rispondi
    Aldo
    Ospite

    Ma in quanto tempo un dente va in necrosi?

    #5027 Rispondi
    Andrea Piana
    Amministratore del forum

    Ma in quanto tempo un dente va in necrosi?

    Non c’è un tempo “limite” in cui il dente va in necrosi. Talvolta avviene velocemente (giorni), altre volte lentamente (anni) e alcune non rare volte non ci si accorge nemmeno che il dente è morto (ovvero in necrosi). Personalmente ho scoperto parecchie volte soltanto in occasione di radiografie per altri motivi, che un dente aveva i tipici segni di infiammazione da necrosi. Come ripeto, spesso la responsabilitá é di estese ricostruzioni, ma mi é capitato anche di vederne senza alcuna apparente causa.

    #5750 Rispondi
    Sandro
    Ospite

    Ma se ho un dente necrotico, che cosa dovrei fare? Quale è la cura?

    #5800 Rispondi
    Andrea Piana
    Amministratore del forum

    Ma se ho un dente necrotico, che cosa dovrei fare? Quale è la cura?

    Se si scopre di avere un dente necrotico, è meglio eseguire una cura canalare. Questa terapia viene eseguita in qualsiasi dente non vitale e serve ad impedire che i residui morti del dente instaurino una infezione cronica nella zona ossea profondamente al dente interessato. In questa pagina sulla devitalizzazione si spiega tutto per bene

    #6237 Rispondi
    claudio
    Ospite

    Salve dottore, ho subito la frattura molto estesa dei due incisivi superiori e di un laterale. Dalla radiografia, effettuata un paio di giorni dopo l’accaduto, non risultano fratture radicolari. Nessuna sensibilità al freddo nell’immediato. Ricostruzione (miracolosa, vista la drammatica situazione di partenza!!) in composito dei 3 elementi (lo spessore delle ricostruzioni risulta, però, palesemente diverso, tanto da far sembrare uno dei due denti più grigio/trasparente dell’altro). Nuovo controllo dopo un paio di mesi, dolore sparito, ma ancora nessuna risposta al test del freddo (ma nemmeno il laterale non compromesso risponde al freddo…). Il dentista mi suggerisce per il momento di aspettare per capire se è il caso di devitalizzare o meno. Al momento (sono trascorsi circa 4 mesi dal trauma)noto un lievissimo ingrigimento dell’incisivo più compromesso (ma forse, essendo quello con minore apposizione di composito è solo più “trasparente”). Il dentista ha programmato il prossimo controllo tra circa un mese, ma nel frattempo vorrei sapere quanto è affidabile il test del freddo, quando è il caso di devitalizzare anche nelle situazioni dubbie come la mia, quando sono da preferire le corone alle faccette. Grazie e perdoni il “papiro”!!

    #6247 Rispondi
    Andrea Piana
    Amministratore del forum

    Salve dottore, ho subito la frattura molto estesa dei due incisivi superiori e di un laterale. Dalla radiografia, effettuata un paio di giorni dopo l’accaduto, non risultano fratture radicolari. Nessuna sensibilità al freddo nell’immediato. Ricostruzione (miracolosa, vista la drammatica situazione di partenza!!) in composito dei 3 elementi (lo spessore delle ricostruzioni risulta, però, palesemente diverso, tanto da far sembrare uno dei due denti più grigio/trasparente dell’altro). Nuovo controllo dopo un paio di mesi, dolore sparito, ma ancora nessuna risposta al test del freddo (ma nemmeno il laterale non compromesso risponde al freddo…). Il dentista mi suggerisce per il momento di aspettare per capire se è il caso di devitalizzare o meno. Al momento (sono trascorsi circa 4 mesi dal trauma)noto un lievissimo ingrigimento dell’incisivo più compromesso (ma forse, essendo quello con minore apposizione di composito è solo più “trasparente”). Il dentista ha programmato il prossimo controllo tra circa un mese, ma nel frattempo vorrei sapere quanto è affidabile il test del freddo, quando è il caso di devitalizzare anche nelle situazioni dubbie come la mia, quando sono da preferire le corone alle faccette. Grazie e perdoni il “papiro”!!

    Buongiorno Claudio. Sinceramente senza sintomi non opterei per una cura canalare “forzata”. Il test del freddo a volte puó mentire. Io utilizzo anche un apparecchio che imprime deboli stimoli elettrici e che è molto più affidabile. In casi estremi di dubbio si può delicatamente lavorare il dente senza anestesia con la turbina per capire se avverte il classico dolore del nervo….basta una piccola sensazione ed il dente dimostrerà quindi di essere vitale. Però facciamo un distinguo:se decide di tenere le ricostruzioni estetiche si può tranquillamente aspettare l’evoluzione, infatti in caso di necrosi il dente tende a scurisce sensibilmente od incomincia a dare fastidio/male alla percussione o durante il suo utilizzo. Diverso è il caso in cui decidesse di mettere faccette in ceramica o corone. In questo caso conviene capire prima se vi è vitalità del dente, perché un intervento di devitalizzazione dopo avere messo la protesi, potrebbe danneggiare i manufatti.
    Rispondere se sono meglio la faccette o le corone dipende invece da diversi fattori quali il grado di distruzione del dente, dal fatto che lei sia o no un bruxista e da altri fattori minori che dovrà valutare il collega 😊. Per quanto riguarda invece gli spessori delle ricostruzioni non posso entrare nel merito perché ciò dipende da alcune esigenze funzionali nonché dal “senso artistico” del collega 😉.
    Se ha bisogno chieda ancora.

    #7055 Rispondi
    Marco1
    Ospite

    Buongiorno, vorrei chiederle questo: può andare in necrosi un dente incisivo se sbattuto con violenza?

    #7058 Rispondi
    Andrea Piana
    Amministratore del forum

    Buongiorno, vorrei chiederle questo: può andare in necrosi un dente incisivo se sbattuto con violenza?

    Purtroppo si….ma non sempre se ne renderà conto nell’immediato.  A volte passano anni prima se ne ne possa accorgere.  Ma non si fasci la testa prima di averla rotta….aspetti che succeda qualcosa, anche perché non sempre succede!😉

    #7402 Rispondi
    Patrizia
    Ospite

    Buongiorno, dieci giorni fa sono caduta e ho picchiato sull asfalto, l’ incisivo superiore. Il giorno dopo al pronto soccorso, mi hanno fatto la panoramica e mi hanno detto che è tutto a posto. Mercoledì sono poi andata da una amica che ha uno studio dentistico e il medico che mi ha visto, ha fatto prova sensibilità (tutto bene) e mi picchiava col martelletto x sentire il suono diverso all altro dente. Ora, se io lo faccio con l’unghia noto pure io. Il dente non mi fa male, ma mi preoccupa il suono diverso. Può essere perché è ancora traumatizzato oppure sta andando in necrosi? Chiedo un vostro commento. Grazie

    #7404 Rispondi
    Andrea Piana
    Amministratore del forum

    Buongiorno, dieci giorni fa sono caduta e ho picchiato sull asfalto, l’ incisivo superiore. Il giorno dopo al pronto soccorso, mi hanno fatto la panoramica e mi hanno detto che è tutto a posto. Mercoledì sono poi andata da una amica che ha uno studio dentistico e il medico che mi ha visto, ha fatto prova sensibilità (tutto bene) e mi picchiava col martelletto x sentire il suono diverso all altro dente. Ora, se io lo faccio con l’unghia noto pure io. Il dente non mi fa male, ma mi preoccupa il suono diverso. Può essere perché è ancora traumatizzato oppure sta andando in necrosi? Chiedo un vostro commento. Grazie

    Il suono del picchiettio sui denti naturali non segnala grandi cose. Il fatto che non senta alcun male invece è di buon auspicio per una piena risoluzione del problema. Naturalmente la necrosi potrebbe avvenire lentamente e dare segno di se anche dopo anni, ma ipotizzarla fin da ora mi sembra eccessivo. Guardi invece se ha mobilità prendendolo fra le dita e muovendolo con una certa energia…se dovesse notare che si comporta diversamente dagli altri, lo tenga sotto controllo par alcune settimane. Comunque il mio consiglio è di non farci nulla finchè non compaioni sintomi chiari come dolore alla percussione o un cambio di colore evidente. Ma vedrà che se ne dimenticherà presto. 🙂

    #7407 Rispondi
    Patrizia
    Ospite

    Il dente si muove appena. Mi sono dimenticata di dirle che il dentista che mi ha visto, mi aveva prescritto antibiotico e tachipirina (che ho preso un giorno). Ma secondo lei antibiotico e tachipirina erano necessari? In fondo, il male non c’era….. Tra l’altro ho una dentatura decente, a 51 anni, mai fumato in vita mia! Mi preoccupa sapere che c’è una possibilità che lo perda….. Grazie per la sua risposta. Buona serata

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