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Devitalizzare un dente

Devitalizzare un dente

 

 

 

Devitalizzare un dente….(cura canalare) come quando e perché

 

 

 

Devitalizzare un dente è una delle più comuni pratiche odontoiatriche quotidiane. In buona sostanza si toglie la vitalità del dente. Questo forse lo sanno tutti, ma perché tutto ciò si renda necessario, è probabilmente meno noto.

Una breve premessa perché tutto sia poi chiaro…ma come è fatto un dente?

È necessario comprendere che il dente al suo interno ha una parte vitale ospitata in una cavità ossea, questa parte è costituita principalmente da un vaso e da un nervo, ed altre cellule. La loro funzione principale è la formazione del dente, ma anche a sviluppo ultimato, queste cellule  producono , ritirandosi lentamente all’interno del dente, nuova dentina dura.

Una splendida funzione anti-usura!

Devitalizzare un dente - anatomia del dente
anatomia del dente

Questa funzione non è cosa da poco, perché il nostro splendido organismo, prevede che col passare degli anni, l’usura dei denti potrà essere contrastata solo dall’apposizione di nuovo tessuto duro ad opera di questa parte vitale in modo che l’usura naturale del dente trovi sotto altro dente da utilizzare!

E se lo “spolpiamo” che succede?

Per nostra fortuna, anche senza questa struttura, il dente può assolvere la sua funzione, anche per decenni, ma andrà comunque molto lentamente incontro ad un declino. Ovvio che se opereremo una devitalizzazione a 40 o 50 anni di età, probabilmente finiremo la nostra esistenza senza che si crei un problema, ma se fossimo costretti a farla a 20 anni, la cosa potrebbe cambiare, e dopo 20 o 30 anni (periodo molto variabile e bizzarro), una serie di inconvenienti potrebbero portare il dente a “fine corsa”.

Ma perché occorre devitalizzare un dente?

Disgraziatamente, oltre le normali funzioni, la polpa vitale del dente trasporta anche il dolore e la sensibilità termica, e come se non bastasse, in caso di morte della suddetta polpa (vedi forum sulla necrosi), sarà anche cibo per i batteri della bocca, che sfoceranno con ogni probabilità in ascessi (infiammazione acuta e dolore spiccato) o granulomi (infiammazione cronica e dolore lieve e continuo).

Questi fenomeni si verificano nella stragrande maggioranza dei casi per:

  1. carie importanti.
  2. ricostruzioni del dente che interessino una eccessiva vicinanza alla polpa.
  3. rotture accidentali del dente che scoprano la polpa (fratture).
  4. fattori misconosciuti che infiammano la polpa (e spesso la fanno morire)….. che non sono poi cosí rari.

Comunque, qualsiasi sia la causa dell’infiammazione, alla fine il dente tende a morire (necrosi) non prima di avere rotto le scatole abbondantemente! (Vedi argomento sul forum “la pressione sul dente mi provoca dolore”)

Ecco la sintomatologia che più comunemente si presenta nell’ordine di comparsa:

  1. sensibilità spiccata al freddo,
  2. scomparsa dei sintomi. Il dente è morto e ci illudiamo che tutto sia finito, ma subentrerà la fase infettiva e quindi passiamo alla fare 3
  3. dolore quando si tocca il dente o si mastica. Inizialmente è spesso poca roba, e può rimanere così anche per anni. Vuol dire che il dente ha scelto di avere una infiammazione cronica.
  4. l’alternativa a questo decorso benigno è invece l’ascesso purulento con dolore forte e gonfiore della parte.
  5. Con il tempo il dente diventa più scuro ed in genere non saremo più invogliati a masticarci sopra.

Comunque il sintomo principale per cui viene eseguita una devitalizzazione è senza alcun dubbio il dolore, vuoi che sia di origine esclusivamente nervosa(sensibilità al freddo, scosse) o di origine infettiva (dolore alla pressione, al caldo dei cibi o delle bevande, o spontaneo e pulsante). In ambedue le circostanze l’intervento viene salutato con favore dal paziente ed i sintomi tendono a regredire, talvolta drasticamente ed altre volte con una certa latenza, ma non mancano le volte in cui perdura alcuni giorni anche dopo l’intervento. Ciò è dovuto principalmente al fatto che se vi è un’infezione, questa può avere interessato i tessuti vicini al dente, ed in questo caso senza una cura antibiotica di accompagnamento si concluderà poco nel breve periodo.

 


 

Procedura chirurgica per devitalizzare un dente

Ora è il momento del dentista! Egli dovrà innanzitutto forare il dente per arrivare alla polpa…la si rimuove e quindi si accede ai canali delle radici per pulirli levigarli a dovere fino alla fine della radice, nel modo più preciso possibile, e quindi si richiudono usando materiali appositi. Conclusa questa operazione, si ripristina il dente con una otturazione o con una corona protesica (detta anche capsula o porcellana), quest’ultima opzione è necessaria qualora la distruzione del dente lo imponga. Nessuna paura invece per l’intervento. Grazie all’anestesia oggi molto efficace, durante la strumentazione del dente non si avverte alcun disagio.

La devitalizzazione si conclude in una o più sedute, solitamente da una a tre, ma anche di più. Ciò dipende dalla procedura usata in quanto esistono parecchie varianti, nonché dall’operatore e da quanto il dente sia complesso….alle volte strappano più di un’imprecazione!

Ecco i passi fondamentali:

Devitalizzare un dente
Devitalizzare un dente (le varie fasi)
  1. Esame del dente e radiografia sono obbligatori segue dunque l’anestesia locale (che in taluni casi può anche essere evitata). È opportuno anche l’isolamento del dente tramite la diga di gomma affinché il campo rimanga il più possibile isolato dalla saliva del dente.
  2. Ora si esegue un foro nella parte superiore del dente per accedere alla polpa del dente, si cercano quindi i piccoli canali presenti nelle radici e si inizia la meticolosa pulizia e levigatura di questi canalini, tramite degli aghetti ruvidi (strumenti canalari). Questo passaggio è fondamentale e deve essere eseguito con precisione fino alla punta delle radici, con uno scarto massimo di un millimetro. Tutte le imprecisioni di questa operazione sono alla base del fallimento della cura canalare (si chiama così questa sequenza), e che si pagherà con eterni fastidi del dente il più delle volte a distanza di anni dall’intervento! (Vedi articolo sulle conseguenze di una devitalizzazione errata)
  3. Una volta eseguita la levigatura interna dei canalini, si procede alla loro chiusura tramite materiali appositi per sigillarlo completamente.
  4. Nelle sedute successive, ci si potrà dedicare alla ricostituzione del dente….una sola seduta se è richiesta una semplice otturazione, o 2, 3 o più sedute, se necessitiamo di una corona od altro.

 

Togliamo alcuni dubbi:

Dopo una devitalizzazione devo stare attento a qualcosa?

Finchè non è stato completato il ripristino del dente, è meglio non chiedergli troppo in termini di masticazione, perché è comunque più fragile. Una volta finito tutto si può usarlo come gli altri denti, anche se è provato che i denti devitalizzati sono un po’ più fragili dei loro corrispettivi denti vitali. Quindi tendenzialmente direi di non esagerare mai con cose troppo dure o con strappi violenti se il dente in questione fosse un incisivo.

Un dente devitalizzato può subire un’altra cura canalare……perché?

In questo caso probabilmente siamo davanti ad un insuccesso. Dopo una lunga vita professionale posso affermare di sicuro un paio di cose:

  • Evitare un insuccesso in questo campo è impossibile
  • La maggior parte degli insuccessi è dovuta all’operatore
  • Esistono denti impossibili da curare per le più svariate ragioni (canali non trattabili perché chiusi o introvabili, fratture del dente non visibili ad un primo esame, eccessiva distruzione del dente o ancora patologie accavallate che ne renderebbero comunque la vita breve)

È doloroso devitalizzare un dente?

Assolutamente no. Una buona anestesia rende questa operazione del tutto simile a ciò che si prova durante una banale otturazione.

Ma se metto una capsula devo devitalizzarlo prima? È nel caso che abbia già una capsula sul dente come farò a devitalizzarlo?

Innanzi tutto sfatiamo la credenza che un dente che deve essere ricoperto da una capsula, sia condannato alla devitalizzazione. Questo è un atteggiamento odontoiatrico del secolo scorso….la devitalizzazione è comunque una mutilazione e deve essere evitata quando possibile. Se invece mi ritrovo nella condizione di dover intervenire su un dente già rivestito da una protesi, posso provare a levare la protesi o nella peggiore delle ipotesi forare anche questa con molta attenzione fino a raggiungere la polpa del dente e trattarla normalmente.

Devitalizzare un dente può creare inconvenienti all’organismo?

Le statistiche scientifiche non hanno mai provato che la percentuale delle più comuni malattie sia aumentata in chi ha denti devitalizzati.

E se sono in gravidanza?

I controlli radiografici necessari per capire cosa fare sul dente sono minimali, ed in più molto localizzati alla bocca e lontani dal ventre, che viene comunque protetto da una barriera di gomma piombata che non farà correre rischi a nessuno. Ovviamente tutto ciò che può essere derogato dopo il parto è solo un atto di buon senso, ma in caso di dolore, infezione od altri disagi cronici, non avrei dubbi……devitalizzare. Ma voi ricordatevi sempre di farlo presente al dentista!!!

Se il dente è devitalizzato durerà di meno?

Come dicevo prima, un dente devitalizzato è un po’ più debole degli altri, ma non quanto uno si potrebbe aspettare. Inesorabilmente diventa meno elastico (più facilità alle fratture), a volte viene riassorbito dall’organismo nelle sue radici e….tende a diventare più scuro. Non enfatizziamo tutto questo….il processo dura decenni!!

E se non senti dolore devi devitalizzarlo lo stesso?

Le ragioni per cui un dente deve essere devitalizzato sono tante, e non tutte comprensibili per i non addetti ai lavori. Faccio solo un esempio: dovete fare una protesi costosa su un dente in necrosi (ragione valida per fare la cura canalare). Non senti dolore, ma potresti avere processi infettivi anche dopo anni che la protesi è stata finita…..metteresti a repentaglio un lavoro solo perché in quel momento non sentivi male?

Il consiglio che do a tutti, è di fidarsi del proprio dentista e dei suoi consigli! Casomai scegliete bene prima……il dentista 😉

—-Ne parla wikipedia—-

dentista a verona
Dott. Piana dentista a Verona

 

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