Dott. Andrea Piana da 23 anni dentista a Verona

Casi protesi dentale

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Riabilitazione superiore con un dente zirconio ceramica

 

Un singolo dente (in alto a sinistra), troppo compromesso sia nel colore che nella struttura per essere recuperato con una semplice “otturazione”. Viene quindi rivestito con una corona in zircono-ceramica adeguatamente protetta da un buon margine gengivale…a voi il parere.

 

Dente da ricoprire

Dente da ricoprire

Dente zirconio ceramica

Dente con zirconio ceramica

protesi metallo ceramica

Protesi metallo ceramica (un caso complesso)

Questo caso ha presentato notevoli difficoltà oltre che per la correzione dell’assetto masticatorio ed il sorriso, anche per le pessime predenti cure endodontiche che avevano seriamente compromesso le radici dei denti naturali….La soluzione finale porterà ad una protesi metallo ceramica.

Con molta pazienza (da parte sia mia che della signora), si è raggiunto un risultato soddisfacente e sopratutto durevole nel tempo, facendo riacquistare oltre che un buon sorriso, anche fiducia verso una categoria che sinceramente l’aveva “maltrattata”.

Come al solito prima di posizionare le ceramiche si è fatto un outlook su cure canalari, estrazioni, posizionamenti di perni moncone, ricostruzioni, eliminazione di tasche parodontali e chirurgia plastica gengivale se necessaria.

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ceramica integrale (metal-free)

Corona estetica in ceramica integrale (metal-free)

Ecco una corona in ceramica integrale con un ottimo risultato estetico. Questo genere di manufatti hanno la caratteristica di essere metal-free, ovvero senza parti metalliche.

La scelta può essere motivata dalla necessità di evitare il contatto con metalli in caso di allergie, ma anche per non avere “a vista” il bordino metallico nel margine gengivale quando la preparazione del moncone naturale non è sviluppata molto sotto-gengiva.

ceramica integrale prima

ceramica integrale prima

ceramica integrale dopo

ceramica integrale dopo

Frattura incisivi superiori

Frattura degli incisivi superiori

(Rottura da trauma per caduta)

 

Un piccolo video per schematizzare le procedure che sovente si attuano in caso di notevole distruzione del dente. I passaggi chiave sono:

*la cura canalare

*la costruzione di un perno moncone

*il montaggio di una corona

 

Un evento questo che capita nella maggioranza dei casi su ragazzi o bambini che durante giochi o attività sportive, subiscono traumi alla faccia. Il risultato è sovente la frattura di uno o più elementi dentali dei settori frontali. In questo caso dobbiamo agire in 2 modi distinti….il dente alla vostra sinistra con la perdita del pezzo più importante ha bisogno di un intervento complesso che consiste nella preventiva devitalizzazione del dente. Azione questa necessaria in quanto in seguito all’urto il dente era andato in necrosi. Tanto per spiegare anche a chi di denti non si intende affatto, quando il dente muore, il canale del nervo va trattato (cura canalare) per evitare infezioni croniche e la formazione di granulomi e ascessi. Fatto ciò, per ricostituire un certo appiglio, si confeziona un perno  moncone armato con una fibra di vetro (seconda figura) e immediatamente un dente provvisorio in resina (terza figura). E’ il momento di pensare al dente vicino. Quest’ultimo essendo molto meno compromesso non ha avuto bisogno di grandi interventi ed una semplice ricostruzione in composito estetico attuata in un’unica seduta ha dato un risultato soddisfacente (quarta figura). Finalmente possiamo terminare il caso con una corona completamente bianca in disilicato di litio, molto resistente e senza metallo (metal-free). Si può intuire come non siano interventi rapidissimi, ma considerata la posta in gioco che spesso condiziona psicologicamente i ragazzi/e ed i loro rapporti sociali, direi di non lesinare attenzione e perfezione nel recupero del sorriso. Per chi fosse interessato, in questa pagina ho un filmatino animato che spiega i passaggi chiave di un recupero per denti molto compromessi.

Frattura incisivi superiori

Frattura incisivi superiori perno mocone

Perno moncone e provvisorio

ricostruzione del dente vicino

Frattura incisivi superiori Caso terminato

Corona oro ceramica

Corona oro ceramica (detta anche capsula)

Un’estetica eccellente e una funzionalità per molti versi ancora imbattuta.

Una corona oro ceramica con un valore estetico eccellente e con caratterizzazioni al limite delle possibilità. Solo guardando dall’interno della bocca si può notare che si tratta di un manufatto protesico…complimenti all’odontotecnico.

…e poi c’è la resistenza. ..

Il perchè abbiano ancora un loro spazio è presto detto: La resistenza….infatti con margini assolutamente sottili (questo vuol dire meno sacrificio per il dente residuo), la struttura in metallo ceramica in generale, vince ancora. Il consiglio generale è dunque di seguire il consiglio del vostro medico di fiducia che si comporterà secondo scienza e coscienza.

Ora parliamo di precisione.

Ma non è la sola ragione….difatti se ci si trova davanti a strutture protesiche con più elementi uniti fra loro, il corpo interno in lega aurea, ci permetterà di separare la struttuta durante la fabbricazione per predisporre saldature che daranno una disposizione assai più precisa. Certo, nuove metodiche si affacciano sul mercato e ci stimolano ad andare verso nuovi orizzonti, ma se mi dicessero oggi di rinunciare a questa scelta definitivamente, la mia risposta sarebbe di certo un no!

…..ma nel prossimo futuro?

Aspettiamo pazientemente che fresatori digitali o stampanti 3D ci permettano di lavorare ancora questi collaudatissimi materiali per molto tempo ancora.

Ma allora cosa non va?

Se è ben fatta ha veramente pochi lati negativi…però diciamo anche che l’oro ha un costo notevole ed un peso specifico elevato. Questo naturalmente gioca a sfavore della popolarità del materiale che in un mondo ad alta competitività di prezzo, non trova forse tutto il consenso che dovrebbe, ma ricordiamo che molte alte leghe nobili, a base di palladio argento e via dicendo, ci possono in questo senso venire in soccorso per calmierare il prezzo senza rinunciare a tanto! Sottolineo comunque ancora una volta che il consiglio finale del vostro dentista deve essere sempre preso in seria considerazione.

corona-oro-ceramica provvisorio

Provvisorio

corona-oro-ceramica vista palatina

Vista dal palato

corona oro ceramica finita

Lavoro finito

 
 

usura smalto denti

Usura dello smalto dei denti

Ceramizzazione dell’arcata

Una notevole usura smalto-dentinale su base costituzionale può portare a dovere intervenire ancor prima che per l’estetica,  per i problemi funzionali connessi. Per capire meglio dobbiamo immaginare la sorte di una ruota dentata di un ingranaggio a cui mancano dei denti, e la fine a cui è dentinata. In casi iniziali si potrebbe intervenire qua e la, ma quando la situazione è diventata estesa, le scelte si restringono di molto. Per ripristinare i contatti masticatori ed un buon sorriso si ricorre alla riabilitazione con corone in metallo-ceramica con buon risultato estetico e funzionale. La durata nel tempo di questo genere di lavori è garantito.

usura smalto denti

Ususra smalto-dentinale

usura smalto denti con ceramizzazione

Ceramizzazione per usura

Corone zirconio ceramica

Due corone in zirconio ceramica

 

L’usura dovuta ad una errata masticazione aveva creato diversi problemi…non ultimo quello dell’estetica. La soluzione con due corone in zirconio-ceramica, dopo avere corretto il profilo gengivale e l’occlusione. Questo genere di manufatti ha una durata in anni veramente ragguardevole, a patto che siano state osservate attentamente alcune regole strutturali e masticatorie.

Corone zirconio ceramica prima

Usura dei denti

Corone zirconio ceramica finite

Corone in zirconio ceramica

 

scheletrato con ceramiche

Ceramizzazione dell’arcata superiore con scheletrato

Dove gli impianti sono un rischio…..

L’usura e l’inestetismo dei denti ha spinto il paziente a rivestire i denti con delle corone in metallo-ceramica e completare l’intera arcata con una protesi mobile (scheletrato con attacchi a scomparsa). Solo un occhio molto attento può notare la presenza di una protesi mobile. Non bisogna quindi accantonare l’idea di una protesi mobile che, se ben fatta, può essere ancora un’ottima soluzione.

Ma perchè ricorrere a queste protesi mobili quando con l’implantologia si potrebbero fare fissi?

Più che ai costi dell’implantologia (oramai abbordabili) mi soffermerei sul fatto che non tutti vogliono o non possono affrontare la chirurgia per le più svariate ragioni. Inoltre esistono casi in cui non è possibile svolgere una implantologia senza rischi o con buona predicibilità. Dopo tutto ciò si può anche aggiunga che l’implantologia può essere fatta sucessivamente, perchè lo scheletrato non toglie nulla alla situazione di partenza!

Situazione di partenza

Situazione di partenza

scheletrato con ceramiche (dopo)

scheletrato con ceramiche

circolare metallo ceramica

Circolare metallo ceramica

In talune circostanze, una o ambo le arcate possono essere talmente danneggiate che per riabilitare estetica e funzione è necessario rivestire tutti i denti con delle corone protesiche.

Contrariamente a quanto il paziente crede, il montaggio delle ceramiche non è che l’ultimo atto e forse neanche il più complicato.  la preparazione meticolosa dei denti* che dovranno ospitare la protesi e della gengive annesse*, sono i passi più seri e impegnativi che il dentista dovrebbe fare per il rispetto del paziente, per la durata negli anni del manufatto, e le aspettative estetiche di colui che si affida alle nostre mani…..ecco un esempio di riabilitazione protesica di tutta l’arcate superiore e parte dell’inferiore.

Il circolare può essere tutto d’un pezzo, o suddiviso in più parti. La scelta sarà fatta valutando i denti residui, ma personalmente sono ormai molti anni che non mi capita di realizzarlo in blocco unico, poichè in caso di distacco di una parte o danneggiamento di uno solo dei pilastri protesici, può essere compromesso l’intero lavoro!

* cure canalari, estrazioni, posizionamenti di perni moncone, ricostruzioni

* eliminazione delle tasche parodontali, emergenze chirurgiche, e chirurgia plastica gengivale.

Vecchio circolare in lega-resina

Vecchio circolare in lega-resina

circolare metallo ceramica

circolare metallo ceramica

circolare ceramica e lega

Circolare in lega ceramica

In questo caso si è solo trattato di sostituire il vecchio lavoro che presentava infiltrazioni cariose. Trascurare questi sintomi (la carie), può portare alla perdita dei denti che supportano il lavoro, rendendo tutto più difficile, mutilante e costoso.

Naturalmente l’occasione è buona per controllare tutta l’area e migliorare l’estetica che in questo caso ne beneficia sicuramente…..

Il circolare può essere tutto d’un pezzo, o suddiviso in più parti. La scelta sarà fatta valutando i denti residui, ma personalmente sono ormai molti anni che non mi capita di realizzarlo in blocco unico, poichè in caso di distacco di una parte o danneggiamento di uno solo dei pilastri protesici, può essere compromesso l’intero lavoro! come al solito si fa un outlook su cure canalari, estrazioni, posizionamenti di perni moncone, ricostruzioni, eliminazione di tasche parodontali e chirurgia plastica gengivale se necessaria.

circolare ceramica (prima)

circolare ceramica (prima)

circolare ceramica (dopo)

circolare ceramica (dopo)

provvisorio armato in lega resina

Provvisorio armato in metallo-resina

(ovvero denti in resina con uno scheletro metallico interno)

Le protesi provvisorie fisse hanno molteplici funzioni. Le più comuni sono quelle di garantire la presenza della dentatura prima di posizionare i manufatti definitivi solitamente in metallo-ceramica, ma possono essere impiegati per condizionare i tessuti gengivali in via di guarigione, per provare l’estetica, modificare alcune funzioni e così via. Ne esistono di vario tipo, alcune molto leggere esclusivamente di resina e fatte al momento e destinate a durare pochi giorni (provvisori Modena), ed altre assai più forti costruite con resina e metallo (provvisori armati) che possono durare anche anni. La cura con cui vengono progettati e confezionati ne sancisce anche la durata senza che si arrechino danni alla bocca, ma va detto subito che la scarsa resistenza all’usura tende col tempo a cambiare i rapporti masticatori e la carente precisione dei margini non garantisce la tutela dei monconi sottostanti a lungo termine e ne stabilisce quindi i limiti rispetto ai corrispondenti denti definitivi (ceramiche, oro-resina, corone fuse, ecc.). Un uso del tutto particolare può essere fatto quando ci troviamo di fronte a bocche che non avendo sufficenti sostegni per garantire nel tempo una riabilitazione fissa estesa si usano i provvisori armati per saggiare la tenuta. Non è raro vedere queste protesi resistere per anni in pazienti che trovandosi a loro agio, non si decidono al cambio in quanto poco invogliati a sostenere la spesa per le ceramiche!! Se dunque si prevede che i provvisori debbano rimanere in sede a lungo, è senzaltro meglio che vengano fatti con resine per protesi definitive e leghe metalliche adatte, avendo cura di confezionarle con tutti i dettami dell’odontoiatria. Qui sopra possiamo vedere la temporanea protesizzazione di un gruppo incisivo superiore decisamente “in crisi”. Dopo avere protesizzato l’antagonista (sotto), si prepara un provvisorio armato dei 4 denti incisivi, riportandoli in una posizione più adeguata. Il tempo ci dirà cos’altro si potrà fare in seguito.

prima e dopo l'inserimento di un provvisorio armato vista frontale

prima e dopo l’inserimento di un provvisorio armato vista frontale

prima e dopo l'inserimento di un provvisorio armato vista laterale

prima e dopo l’inserimento di un provvisorio armato vista laterale