Dott. Andrea Piana da 25 anni dentista a Verona

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Casi implantologia dentale

Protesi di Toronto in fibra di carbonio

Protesi di Toronto in fibra di carbonio

Ecco l’ultima frontiera (per ora) in fatto di materiali tecnologici applicati alla protesi orale. In questo caso prenderemo in considerazione una protesi di Toronto classica, ma la metodica può essere impiegata anche al carico immediato implantare ed alla protesi fissa classica. I vantaggi di questa tecnologia sono dati principalmente dalla grande resistenza alle flessioni enormemente superiori a quanto richiesto da un apparato masticatorio standard ed all’urto masticatorio molto ridotto. In particolare quest’ultimo è alla base di molti problemi nell’implantoprotesi che tramite la fibra di carbonio viene drasticamente abbattuto. Anche la leggerezza quantificabile in circa 13 grammi in una protesi di Toronto completa non è da sottovalutare, infatti forse non tutti sanno che i denti naturali di una dentatura (una sola arcata) è di circa 13 grammi!

Il colore della fibra di carbonio che è completamente nera, ha inizialmente creato alcune perplessità per il mascheramento in bocca, ma i moderni materiali permettono di non fare trasparire in alcun modo la fibra.

Protesi di Toronto in fibra di carbonio struttura

Struttura interna in fibra di carbonio

Struttura interna in fibra di carbonio con cappette metalliche immerse nella fibra. Queste cappette sono necessarie perchè la frizione con gli impianti consumerebbe la fibra usurandola.

 

 

Protesi di Toronto in fibra di carbonio ricopertura

Parziale ricopertura

Fase di ricopertura della struttura interna con i denti e conseguente mascheramento della fibra di carbonio

 

 

 

Protesi di Toronto in fibra di carbonio test

Prova della struttura sottostante

La prova in bocca della struttura interna. Può sembrare impossibile mascherare il colore del carbonio, ma alla fine sarà completamente invisibile.

 

 

 

Protesi di Toronto in fibra di carbonio ultimata

Protesi ultimata

Ecco la protesi finale. Perfettamente funzionante ed esteticamente eccellente.

 

 

 

torontocarbonio1

Il nero scompare completamente!

Come si può osservare, anche guardando la protesi internamente, non si intravede neanche minimamemente il colore nero della fibra di carbonio che è inglobata internamente.

 

 

Un particolare ringraziamento al laboratorio Alberto Bonardi che

mi ha assistito assecondato e…diciamolo pure…”sopportato”, durante

la messa a punto di questa innovativa protesi implantare

 

impianto incisivi inferiori

Impianto mini per incisivi inferiori

(mini impianti)

 

Dovendo sostituire un piccolo dente come questo incisivo, il primo problema è di scegliere un diametro adeguato. Qui abbiamo optato per un diametro di 3.2 mm. abbastanza lungo da permettere una buona stabiliytà nel tempo. Infatti, per quanto piccoli denti, sviluppano tensioni notevoli, essendo strutturati per strappare e dilaniare il cibo. L’estetica risultante non lascia intravedere che si tratti di un impianto ceramizzato. Non bisogna dimenticare che spesso il risultato estetico di questa implantologia è determinato dalla gestione sapiente e senza fretta dei tempi biologici ed infatti non delude. La maturazione dei tessuti peri-implantari, ci permetterà di posizionare  con piccolissimi atti di chirurgia, la gengiva dove vogliamo (e dove andrebbe sistemata!).

impianto dopo integrazione (2-3-mesi)

impianto dopo integrazione (2-3-mesi)

impianto dentale:i posizionamento del moncone

impianto dentale:i posizionamento del moncone

impianto incisivi inferiori dente ultimato

impianto incisivi inferiori dente ultimato

risultato implantare

risultato

Vuoi sapere il precorso del paziente implantare?…Dacci un?occhiata

protesi di Toronto-classica

 

Protesi di Toronto classica

La protesi di Toronto è una protesi fissa ed è indicata nei pazienti che non hanno denti o sono in procinto di perderli tutti.

Ormai sono anni che riscuote un notevole successo, ridando a tante persone con dentiera, una dentatura fissa, e sensazioni perdute da anni, senza rovinarsi economicamente. Infatti, la struttura e la rapidità di esecuzione ( soprattutto nei casi di carico immediato), la rendono popolare e bene accolta dalla gente. Ne esistono oggi molti modelli : a carico immediato e non, con tecnica elettrosaldata, avvitata, cementata, su 4 impianti (all on four), computer guidata, con struttura interna in metallo od in fibra di carbonio ecc. ecc. La scelta della tecnica dipende da molti fattori, il più importante dei quali è certamente la situazione anatomica, ma anche casi in cui si vuole meno traumatismo od un costo limite, possono portare a scelte diverse. In questo caso sono stati inseriti 6 impianti in una cresta molto sottile che ha imposto un intervento in 2 tempi: Prima sono stati messi gli impianti e dopo l’integrazione ossea è stata completata la protesi. Se non siamo in presenza di severe carenze osse, oggi si preferisce di granlunga usare la tecnica del carico immediato e conseguente protesi in massimo 2 giorni. (vedi un esempio di carico immediato)  
Tuttavia occorre considerare che talvolta non abbiamo alternative valide per avere risultati brillanti a lungo termine. Oggi, con la programmazione computerizzata (svolta regolarmente nel nostro studio), molti di questi approcci terapeutici si possono modificare sicuramente in meglio grazie alla determinazione minuziosa dei volumi ossei ed alla simulazione computerizzata degli impianti da usare.
La protesi di questa paziente resiste inalterata da molti anni con piena sodisfazione di entrambi 🙂
 
Protesi di Toronto - impianti in posizione

Protesi di Toronto – impianti in posizione

Impianti con moncone avvitato

Protesi di Toronto – impianti con moncone avvitato

Blocco denti prima della cementazione

Blocco denti prima della cementazione

Protesi di Toronto - montata in bocca

Protesi in sede


 
 

Ti interessa la Storia dell’implantologia? Dacci un’occhiata, è interessante!

denti incisivi inferiori a carico immediato

 

Denti incisivi inferiori a carico immediato post-estrattivo

Qui un articolo completo sul carico immediato

 

Altra classica urgenza odontoiatrica: La perdita più o meno imprevista di un dente “a vista” richiede urgentemente un intervento che ridia il sorriso.

 

In questo caso si posizionano in pochi minuti due impianti ed un provvisorio in resina, ricavato istantaneamente in studio con quello che si ha a disposizione (talvolta solo una impronta della vecchia dentatura). ovviamente in queste condizioni non abbiamo la possibilità di avere un’estetica come vorremmo, ma di sicuro riavremo i denti tanto agognati…..Se non si è soddisfatti, si può richiedere con urgenza un provvisorio confezionato in laboratorio, mentre la ceramica finale sarà preparata solo dopo la guarigione dei tessuti e l’integrazione dell’ impianto.

 

n.b. questo caso deve essere terminato, e ciò che vedete è solo il provvisorio confezionato in urgenza.

 

situazione iniziale

situazione iniziale

studio del caso

studio del caso

estrazione ed immissione impianti per carico immediato

estrazione ed immissione impianti per carico immediato

carico immediato con provvisorio

carico immediato con provvisorio

 

 
 

Rialzo maggiore seno mascellare

Rialzo maggiore del seno mascellare

La situazione iniziale è disastrosa. I denti trascurati per anni sono caduti a pezzi ed il riassorbimento osseo interno al seno mascellare impedirebbe l’immissione di qualsiasi impianto. L’intervento di rialzo maggiore del seno mascellare risolverà la situazione. Nell’intervento finito si possono osservare gli impianti immersi nel riempitivo che nei mesi successivi sarà sostituito con osso.

 

Rialzo maggiore del seno mascellare radiografia

Radiografia

Rialzo maggiore del seno mascellare intervento

Intervento

Rialzo maggiore del seno mascellare controllo radiografico

Controllo radiografico

Rialzo maggiore del seno mascellare fine intervento

Fine intervento

Implantoprotesi complessa

Gestione protesica – implantologica complessa

   

Non raramente i casi che si presentano nello studio implicano decisioni terapeutiche complesse. Infatti la decisione di seguire una determinata linea di condotta deve incontrare molti punti di vista (sia del medico che del paziente) per essere poi messa in opera non prima che tutti i dubbi siano stati discussi in precedenza. Io amo dire che il tempo deve essere “perso” prima di iniziare….dove per questo intendo formulare un accordo COMPLETO col paziente, affinche poi non nascano malintesi o disguidi a terapia iniziata…..Insomma, in una parola, bisogna prendere la “mira” prima di premere il grilletto!
Le variabili per riassumerle in pochi concetti sono:
1) La durata della terapia compatibile con i tempi del paziente
2) Aspettative estetiche del paziente
3) Valutazione della conservazione o meno dei denti residui
4) Il costo di tutto il percorso

 

Per tornare al nostro caso clinico, vedendo la prima radiografia risulta chiaro che ci troviamo di fronte ad una dentatura estremamente compromessa: molti denti perduti, masticazione sbilanciata con obiettivi problemi sia estetici che funzionali (non mastica più).

 
Implantoprotesi complessa

Valutazione radiografica

 

Di comune accordo col paziente si decide di conservare al massimo i suoi denti naturali e di procedere senza fretta…..

Ricordo a tutti gli interessati, che il piano di cura progettato correttamente È FONTAMENTALE! Infatti una gran parte dei fallimenti é all’origine di un piano sbagliato giá all’inizio!

Implantoprotesi complessa progetto

Progettazione

Ci vogliono diversi mesi per raggiungere il risultato di questa foto in basso……

Questo naturalmente NON significa rimanere senza denti per un anno, ma semplicemente servirsi di denti provvisori ed ausili vari per potere sorridere e mangiare con decoro….

Monconi pronti ad accogliere la protesi

Monconi pronti ad accogliere la protesi

A cui corrisponde questo controllo radiografico….

radiografia finale di controllo

radiografia finale di controllo

Abbiamo finalmente tutto ció che serve per potere finalizzare il caso e sorridere senza paura 😉

Implantologia complessa - caso terminato

protesi fissa in ceramica ultimata

Mini rialzo del seno mascellare

Mini rialzo del seno mascellare (o rialzo secondo Summer )

La alternativa al rialzo maggiore del seno mascellare

Il mini rialzo del seno mascellare = traumatismo minimo. Questo bellissimo approccio fu ideato alcuni anni or sono dal dott. Summer in America e diffuso da lui stesso anche qui in Italia. Grazie a questo approccio ho potuto personalmente evitare innumerevoli volte l’intervento di rialzo maggiore,  assai più invasivo. La tecnica è indicata nei casi in cui lo spessore osseo sia scarso, ma sufficente a tenere stabile un impianto permettendo di aumentare l’ossificazione sulla punta del nostro impianto di 2-5 mm. Personalmente me ne servo ogni qualvolta sia possibile per la sua bassa aggressività.

Se viceversa lo spessore osseo risultasse troppo sottile, non rimane che ricorrere al rialzo maggiore.

Il mini rialzo di seno mascellare ha anche subìto col tempo alcune varianti rendendolo più sicuro e performante rispetto al protocollo proposto da Summers inizialmente.

Come indicato dalle freccie, l’esiguo spessore osseo iniziale impedirebbe l’immissione di un impianto con criteri di sicurezza (seconda foto). Tuttavia, l’altezza ossea è tale da preferire un intervento meno invasivo del classico “rialzo maggiore” che è invece indicato quando lo spessore osseo è unferiore ai 4-5 mm. Nella terza foto, è possibile osservare l’impianto il cui apice è immerso nel riempitivo, che nei mesi sucessivi diventerà osso.

La differenza fondamentale con il rialzo maggiore del seno sta nel fatto che mentre in quest’ultimo si apre una finestra ossea sul fianco osseo e da qui si introduce il materiale da innesto (spesso in forti quantità),qui il materiale da innesto si immette nello stesso foro in cui sarà posizionato limpianto riducendo notevolmente il trauma operativo. Va subito detto che non si tratta di un percorso “a scelta” del medico, ma di una strada logica in funzione dello stato anatomico della cresta ossea.

Mini rialzo del seno mascellare radiografia

Vautazione radiografica

Mini rialzo del seno mascellare osso residuo

Osso residuo

Mini rialzo del seno mascellare risultato operatorio

Risultato operatorio

Un esempio clinico passo-passo

Minirialzo del seno mascellare risultato operatorio valutazione

Minirialzo del seno mascellare risultato operatorio valutazione radiografica
Minirialzo del seno mascellare controllo radiografica
Minirialzo del seno mascellare come appare subito dopo
Minirialzo del seno mascellare sutura

Qui sotto qualche altro esempio

 

esempio minirialzo 1

esempio minirialzo 2
 

rigenerazione ossea guidata GBR per implantologia

 

Rigenerazione ossea guidata (verticale) nella mandibola (GBR)


 

Sempre più spesso le esigenze estetiche e funzionali, confortate dalla crescente tecnologia moderna,
portano a dovere rigenerare parti ossee andate perdute. Stiamo parlando della rigenerazione ossea guidata GBR.
Si tratta della “punta di diamante” di tutta la chirurgia odontoiatrico-implantare di un certo livello e non alla portata di tutti gli operatori!
Qui di seguito un brevissimo filmato in animazione per comprendere meglio come funziona una membrana, e a seguire un intevento vero su impianti per la mandibola.

 

 

Rigenerazione ossea sulla mandibola (intervento reale)

Questo intervento è indicato per la carente altezza verticale dell’osso, tale da non garantire una adeguata implantologia. Qui sono mostrati tutti i passi necessari per la rigenerazione tramite memebrana (in questo caso di GORE-TEX). Poichè la neoformazione di osso è un processo lento, saranno necessari diversi mesi affinchè se ne crei di nuovo……senza peraltro che la membrana venga mai a contatto con l’esterno (esposizione). In quest’ultimo caso, la membrana si infetterebbe rapidamente ed Il risultato potrebbe essere compromesso anche in modo irrimediabile, ragion per cui, questa pratica chirurgica richiede il più alto grado di specializzazione e …..nessuna fretta.

Rigenerazione ossea guidata GBR- prima dell'intervento

Prima dell’intervento

Rigenerazione ossea guidata GBR- studio radiologico

Studio radiologico

Gbr progettazione

Gbr progettazione

Gbr rigenerazione-ossea-guidata

Gbr rigenerazione-ossea-guidata

Rigenerazione ossea guidata GBR- fase implantare

Fase implantare

Rigenerazione ossea guidata GBR- membrana in posizione

Membrana in posizione

Rigenerazione ossea guidata GBR- fine intervento

Fine intervento

Protesi di Toronto a carico immediato inferiore

Protesi di Toronto a carico immediato inferiore

 

La protesi di Toronto viene confezionata e posizionata in poche ore. Entra immediatamente in funzione e solo dopo alcuni mesi (se necessario) viene rifinita a tessuti guariti e impianti integrati. Infatti gli impianti, pur essendo stabili dal primo giorno, non si possono definire veramente fissi se non dopo ‘integrazione ossea che avviene dopo alcuni mesi.
Mi pare quasi inutile una descrizione minuziosa dei passaggi, viste le immagini abbastanza esplicative. Diciamo che in linea generale Sono sufficienti alcune ore per ottenere i posizionamento delle viti nell’osso. Un po’ più lungo il tempo necessario al laboratorio per confezionare  la protesi (un giorno almen). Questa è composta da una parte metallica, inglobata interamente nella parte visibile che è completamente costituita da resine e da denti sovrastanti ugualmente in resina. Alcuni pazienti mi chiedono perchè non facciamo i denti in ceramica su queste protesi. La ragione è che il tauma masticatorio a cui vengono sottoposti gli impianti è molto più forte con le ceramiche, ed inoltre ogni altro intervento sucessivo (riparazioni, ribasature e via dicendo), risultano molto più complessi……Tutto ciò senza peraltro avere vantaggi estetici o di altra natura.
Questa protesi è fissa e non si toglie mai…

(vedi un altro esempio di carico immediato)

 
TORONTO IMMEDIATA0

cresta edentula

TORONTO IMMEDIATA2

Impianti in posizione

TORONTO IMMEDIATA prova metallo

prova metallo

TORONTO IMMEDIATA4

Il laboratorio completa la protesi

TORONTO IMMEDIATA

prova in bocca

TORONTO IMMEDIATA inferiore

finita (particolare del confine protesi-gengiva)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Ti interessa sapere chi sono i candidati all’implantologia? Visita la pagina.

mini-impianti dentali e overdenture


Mini-impianti dentali e overdenture

Perché farli? Ovvio, perché la dentiera si muove troppo.

L’ eccessiva mobilità di una dentiera può essere brillantemente risolta collocando dei mini impianti a carico immediato transmucosi. Questo significa rapidità e…neanche un punto di sutura. Il posizionamento delle viti avviene in pochi minuti…..mentre si perde diverso tempo per adattare bene la protesi ai “bottoncini”. Questa protesi rimane ovviamente mobile, ma risulterà molto più stabile di prima. Sono molti i pazienti che essendosi abituati alla dentiera, desiderano solo avere un ancoraggio migliore. Per sua natura la protesi con mini impianti deve avere lo stesso utilizzo di una comune dentiera, quindi rimane in bocca nella giornata, ma deve essere rimossa la notte e per le operazioni di pulizia. A questo proposito è bene ricordare che le piccole sfere degli impianti che si affacciano nella gengiva, devono essere per pulite col normale spazzolino da denti.
La manutenzione nel tempo è minimale e si riassume nell’attivazione/sostituzione degli attacchi sulla protesi quando l’ancoraggio tende ad allentarsi…cosa che si presenta solitamente dopo alcuni anni.
Mini-impianti dentali appena posizionati

Mini-impianti dentali appena posizionati

Radiografia con mini impianti dentali

Radiografia con mini impianti dentali appena posizionati

Mini impianti dentali attacchi sulla dentiera

Mini impianti dentali attacchi sulla dentiera

Ma quanto costa?

Una delle ragioni che guida la scelta di questa soluzione risiede anche nel basso costo. Rispetto ad una protesi di Toronto siamo nell’ordine di circa un terzo e quindi è ben salutata da chi desidera il massimo risparmio. Se poi si aggiunge il basso trauma si può comprendere come sia ben vista da una larga platea di pazienti.

Comuni domande

D: rimarrò un certo periodo senza denti?

R: no! L’inserimento e l’adattamento si fanno in giornata.

D: Devo rifare la mi ia vecchia protesi?

R: Solo in alcuni casi, spesso si può adattare quella già in possesso del paziente.

D: Se possiedo poco osso, che speranze ho di poterli avere?

R: questi impianti sono molto sottili e permettono il loro posizionamento anche in aree veramente infelici.