impianto singolo monofasico
Impianto monofasico
Monofasico: cosa è?
Gli impianti dentali sono oggi di moltissimi tipi. A parte tutti gli interessi commerciali, possiamo dire che non manca la scelta, e questo è un bene in quanto non esiste un impianto migliore dell’altro, ma semplicemente un impianto adatto ad ogno situazione.
In questo caso ne abbiamo scelto uno di tipo monofasico….ovvero fatto di un solo pezzo anzicchè di 2 (bifasico). I monofasici hanno dimostrato di avere una durata straordinaria ed essere assolutamente più tollerati dalla gengiva rispetto ai bifasici (in 2 pezzi). Ciò non significa che siano i migliori a tutti i costi, ma semplicemente più adatti laddove abbiamo un osso in partenza che ci permetta di sostenere le spinte della lingua che inevitabilmente cercherebbe la parte dell’impianto che emerge dalla gengiva fin da subito. Infatti mentre un bifasico rimane quasi sempre sommerso ed invisibile nei primi mesi di “attecchimento”, un monofasico “svetta” fuori dalla gengiva immediatamente. Poichè è noto che durante il primo periodo l’impianto non può lavorare se non in modo molto blando, va da se che se la posa non garantisse una solidità notevole, dobbiamo rinunciare al monofasico. Altresi occorre annotare che in taluni casi l’estetica potrebbe non essere spettacolare con i monofasici, perchè la situazione non permette la manipolazione della gengiva….unico modo per ottenere i massimi risultati estetici.
Tuttavia il traumatismo veramente molto ridotto dei monofasici li rende molto graditi ai pazienti ed anche all’implantologo.
In caso di carenze ossee severe, il monofasico unitamente alla saldatura endorale permette dei recuperi protesici altrimenti impossibili senza ricorrere a tecniche rigenerative lunghe, traumatiche ed anche costose.
Ecco qui un semplice caso di un paziente che ha sostituito un dente mancante con un impianto monofasico in un’area con scarsa importanza estetica, ma che ha dato risultato brill
an
te anche in termini di visibilità