Dott. Andrea Piana da 25 anni dentista a Verona

Impianti dentali e antidepressivi.

Questo argomento contiene 5 risposte, ha 2 partecipanti, ed è stato aggiornato da  Dott. Piana Dentista Verona 15 Aprile 2019 at 16:06.

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  • #13383 Risposta

    Paolo

    Salve Dottore,vorrei premettere che ho gia’ posto questo quesito nel web (ma non solo) e se continuo a cercare risposte e’ per una mia situazione psicologica al momento non proprio facile che non mi concede tregua che mi spinge alla ricerca di opinioni ed esperienze cliniche.

    Sono una persona di 55 anni e sono stato trattato con protesi totale a carico immediato con 6 impianti nella parte superiore e 6 impianti nella parte inferiore,dopo estrazione dei denti rimasti e intervento di doppio grande rialzo mascellare anche se dopo circa un anno dall’intervento finale non mi sento ancora completamente abituato.
    Dovrei curarmi con antidepressivi per una patologia ansiosa di cui soffro da anni.
    Molti studi e ricerche sembrano indicare che i vari antidepressivi agiscano negativamente sul processo delle ossa.

    Nella mia situazione potrei assumere questa classe di farmaci ovvero antidepressivi? L’assunzione di antidepressivi potrebbe generare il distacco degli impianti (una mia pesante paura che sta peggiorando la mia situazione)? Lei cosa ne pensa?

    La ringrazio profondamente.

    #13386 Risposta

    Dott. Piana Dentista Verona
    Amministratore del forum

    Salve Dottore,vorrei premettere che ho gia’ posto questo quesito nel web (ma non solo) e se continuo a cercare risposte e’ per una mia situazione psicologica al momento non proprio facile che non mi concede tregua che mi spinge alla ricerca di opinioni ed esperienze cliniche. Sono una persona di 55 anni e sono stato trattato con protesi totale a carico immediato con 6 impianti nella parte superiore e 6 impianti nella parte inferiore,dopo estrazione dei denti rimasti e intervento di doppio grande rialzo mascellare anche se dopo circa un anno dall’intervento finale non mi sento ancora completamente abituato. Dovrei curarmi con antidepressivi per una patologia ansiosa di cui soffro da anni. Molti studi e ricerche sembrano indicare che i vari antidepressivi agiscano negativamente sul processo delle ossa. Nella mia situazione potrei assumere questa classe di farmaci ovvero antidepressivi? L’assunzione di antidepressivi potrebbe generare il distacco degli impianti (una mia pesante paura che sta peggiorando la mia situazione)? Lei cosa ne pensa? La ringrazio profondamente.

    Buongiorno. Alcuni farmaci antidepressivi della categori SSRI (Selective serotonin reuptake inhibitors),  hanno in effetti qualche azione dannosa. Il pericolo più importante comunque avviene se gli impianti vengono messi contestualmente all’uso di questi antidepressivi, mentre il rischio di perdita di impianti già osteointegrati è molto inferiore. Inoltre una delle cause di perdita degli impianti osteointegrati e la secchezza delle secrezioni che significa in poche parole una peggiore igiene dentale…. Quindi se lei volesse fare uso di questi antidepressivi (ce ne sono però tanti altri meno rischiosi) deve curare molto l’igiene orale. Non tema, il rischio alla fin fine è basso o addirittura nullo se fa uso di farmaci di categoria differente da questa.

    #13387 Risposta

    Paolo

    Per prima cosa la ringrazio della sua cortese risposta.

    Ho utilizzato diversi farmaci antidepressivi nel passato (seguito da specialista naturalmente) triciclici,SSRI,SNRI,Nassa…e non sono mai stati, purtroppo, risolutivi per la mia ansia ma qualche molecola aiutava.
    Attualmente assumo benzodiazepine che non sono curative ma sintomatiche.

    Presto molta cura alla igiene orale ma il fatto che di notte respiro a bocca aperta con secchezza alla bocca temo vanifichi il tutto.
    Mi perdoni, non sono medico e quindi magari scrivo inesattezze e non riesco ad interpretare bene gli studi, ma da quello ho letto sembra che quasi tutti gli antidepressivi siano problematici in quanto interferiscono con la serotonina riducendo la densita’ ossea, e quindi mi affidavo a lei e le chiedevo:
    Per farmaci di categoria differente dagli SSRI quali intende?

    Qualche consiglio o rimedio per contrastare la mia secchezza notturna alla bocca?

    Nuovamente la ringrazio per la disponibilita’ e la pazienza.

    #13393 Risposta

    Dott. Piana Dentista Verona
    Amministratore del forum

    La secchezza delle fauci dovrebbe essere curata sulla causa. Nel suo caso vedo di sicuro 2 motivi….gli antidepressivi e la respirazione orale. Per queste competenze e per la scelta del farmaco alternativo di cui mi chiede dovrebbe rivolgersi agli specialisti del settore che sicuramente le daranno indicazioni più complete delle mie (area neurologica e otorinolaringoiatrica).

    Umettanti orali ed altri simili rimedi spesso rintracciabili in rete come rimedi non hanno per mia esperienza un grande effetto nei casi marginali come il suo. Cerchi di curare l’alimentazione soprattutto alla cena evitando cibi troppo salati, piccanti o alcolici e bevendo magari di più. Se non lo usa, valuti un idropulsore quale ausilio per l’igiene orale prima di andare a letto.

    #13419 Risposta

    Paolo

    Purtroppo avevo chiesto dei consulti ad otorinolaringoiatri e la soluzione dell’intervento ai turbinati mi e’ stata sconsigliata in quanto non risolutiva e le cure a base di spray al cortisone furono inutili.
    Immagino che le benzodiazepine che assumo concorrano alla secchezza delle bocca ma un ulteriore peggioramento e’ iniziato con l’impianto dentale, prima con le fauci aperte spesso lasciavo residui di saliva nel cuscino mentre ora non succede (ma mi faro’ visitare nuovamente da specialisti).

    Volevo ringraziarla per i suoi utili consigli (molto interessante la parte del suo web dedicata alla pulizia) e se non la disturba di tanto in tanto magari le porro’ qualche quesito.

    #13421 Risposta

    Dott. Piana Dentista Verona
    Amministratore del forum

    Purtroppo avevo chiesto dei consulti ad otorinolaringoiatri e la soluzione dell’intervento ai turbinati mi e’ stata sconsigliata in quanto non risolutiva e le cure a base di spray al cortisone furono inutili. Immagino che le benzodiazepine che assumo concorrano alla secchezza delle bocca ma un ulteriore peggioramento e’ iniziato con l’impianto dentale, prima con le fauci aperte spesso lasciavo residui di saliva nel cuscino mentre ora non succede (ma mi faro’ visitare nuovamente da specialisti). Volevo ringraziarla per i suoi utili consigli (molto interessante la parte del suo web dedicata alla pulizia) e se non la disturba di tanto in tanto magari le porro’ qualche quesito.

    Tuttavia escludo che la presenza di impianti possa influire significativamente sulla salivazione. Se così è stato sarei propenso a credere che l’evoluzione del problema sia andato casualmente di pari passo.

    Se volesse aggiornare torni qui senza indugio.

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